Studenti del Politecnico di Milano all’Asilo del Calcio per “studiare” i nostri campioncini

L’Asilo del Calcio continua la sua marcia… per far divertire i bambini, crescendoli tra gol e sorrisi. Ma anche per consolidarsi come una best practice nazionale. Che attira sempre più le attenzioni del mondo universitario.

ASILO DEL CALCIO: GIÀ TRE TESI DI LAUREA PARLANO DI NOI

Dopo essere diventato oggetto di ben 3 tesi di Scienze Motorie, realizzate o in via di realizzazione da nostri formatori, che hanno già stupito i docenti, ecco che altri studenti hanno bussato alle porte della nostra attività. Ritenendola molto significativa da “analizzare”.

STUDENTI DEL POLITECNICO DI MILANO-ASILO

Si tratta di alcuni ragazzi iscritti alla Facoltà di Design della comunicazione del Politecnico di Milano. I quali stanno effettuando alcune ricerche preliminari per arrivare a realizzare un gioco interattivo per bambini di 2-5 anni, cioè proprio la fascia dell’Asilo del calcio.

Politecnico di Milano Asilo facoltà di DesignSTUDIO SUI NATIVI DIGITALI

“Tutto nasce dal fatto che i bambini, nativi digitali, hanno perso la manualità e il contatto con gli oggetti comuni a favore del contatto con i dispositivi elettronici – hanno spiegato gli studenti, in visita a un giocoallenamento del sabato mattina -. Il nostro obiettivo è analizzare il loro contatto con gli oggetti e realizzare un gioco interattivo, che gli faccia riscoprire proprio questa abilità, con relativa App per monitorare i progressi”.

TUTTI SOTTO OSSERVAZIONE

Da qui, lo screening di una nostra lezione. In cui i bambini – con le loro magliette brandizzate Kbrand – sono sempre a contatto con palloni di spugna, con i piedi, ma anche con le mani e altre parti del corpo.

Oltre a iniziare a cooperare tra di loro, immedesimarsi nel nostro Koala Tiki (storytelling) e imparare alcuni elementi di pre-educazione alimentare, ambientale, stradale, musicale ecc…

Gli studenti hanno effettuato delle foto e dei video, per uso interno, hanno intervistato uno dei responsabili dell’Asilo, Alessandro Crisafulli, i due formatori Edoardo e Andrea, e alcuni genitori.

Poi faranno delle analoghe osservazioni in una scuola materna e in qualche altra realtà che si occupa di bambini così piccoli.