L’Asilo del calcio diventa anche tesi universitaria

Si può ormai considerare un fiore all’occhiello della città. Una realtà unica in Italia che adesso è diventata anche una tesi universitaria. È l’Asilo del calcio promosso da Brianzatornei, in collaborazione con Aurora Desio.

Nei giorni scorsi, il progetto – giunto al secondo anno di vita – è stato presentato in Università Cattolica, dove Edoardo Darone si è laureato in Scienze Motorie. Il giovane desiano, 24 anni, è Responsabile tecnico dell’Asilo del calcio, insieme a Luca Valerio: la stessa coppia che coordina le attività sul campo dell’Aurora Desio.

Edoardo Darone Tesi universitaria Asilo del Calcio Università Cattolica Milano

LA TESI UNIVERSITARIA

“L’Asilo del calcio – è spiegato nel lavoro – consiste nel proporre delle attività motorie che hanno come filo conduttore il gioco del calcio nella fascia di età prescolare, dai 2 ai 4 anni.

Le attività proposte non si occupano soltanto di migliorare le varie abilità motorie del bambino ma coinvolgono una molteplicità di aspetti della crescita quali, ad esempio, lo sviluppo cognitivo, l’aumento della self-confidence (motoria e non), la capacità di svolgere attività in autonomia e l’apprendimento di alcune nozioni di educazione sociale”.

PAROLA AL LAUREATO

Grazie a un certosino lavoro di studio e brain storming, infatti, i responsabili dell’Asilo hanno elaborato dei giochi e dei percorsi che abbinano i benefici dello sport e della psicomotricità con elementi di pre-educazione ambientale, alimentare, stradale.

Non solo: “Le innovazioni del nostro progetto – aggiunge Darone – riguardano il coinvolgimento a 360 gradi dei genitori, l’introduzione di nozioni scolastiche all’interno dell’attività (matematica, inglese, geografia, scienze) e l’utilizzo di uno storytelling che lega l’intero ciclo di lezioni”.

PERCHÉ L’ASILO DEL CALCIO È DIVERSO

I bambini cioè svolgono le attività immedesimandosi in un personaggio, come immersi in una fiaba.
In ogni ciclo di “giocoallenamenti” inoltre è prevista una lezione detta “Family” dove uno o più parenti – persino qualche nonno! – giocano insieme ai bambini.

Oltre che essere un momento di aggregazione è molto utile perché il genitore prova con il bambino alcune attività svolte nelle varie lezioni, il bambino, invece, viene responsabilizzato (dai 3-4 anni) e guida il genitore alla scoperta dei vari giochi, come se i ruoli si invertissero per un momento. Tutto ciò aumenta sempre di più l’autostima e la percezione che il bambino ha di sé”.
Asilo del Calcio Tesi universitaria Università Cattolica Milano

PARTE UN NUOVO CICLO

Per l’Asilo del calcio, che dalla sua nascita ha già coinvolto oltre 60 bambini da tutta la Brianza, è in partenza un nuovo ciclo.
Per informazioni e adesioni: